Marco Bianciardi -''Da Luci del varietà'' ad ''8 e ½''. Le tappe della difficile consacrazione simbolica di federici Fellini (2012)
PDF
Questo breve saggio, in gran parte ispirato alle teorie sui campi artistici del sociologo francese Pierre Bourdieu, tratta del cinema di Federico Fellini negli anni Cinquanta. Gli esordi di Fellini ed il suo percorso di consacrazione come autore vengono infatti riletti alla luce del concetto di Storia interna ad un campo artistico applicato alla storia del cinema. Attraverso la ricostruzione dei primi dieci anni di attività cinematografica di Fellini, viene analizzata la parallela formazione di un concetto come quello di “autore cinematografico” nell’ambito della cultura europea ed occidentale, la costituzione tra anni Quaranta e Cinquanta della bipartizione tra cinema “a dominante intellettuale” e cinema “a dominante commerciale” destinata ad influenzare a lungo i modi della percezione e della fruizione dello spettacolo cinematografico, la formazione di un campo specificamente cinematografico con le sue lotte di legittimazione e le sue pratiche di egemonizzazione. Il saggio si propone essenzialmente due obiettivi. Il primo è quello di verificare come, lungi dal costituirsi quali pacifici luoghi di espressione delle manifestazioni dello Spirito e dell’Estetica, i vari campi artistici siano al contrario luoghi di scontro e di lotta per l’egemonia, in cui si intersecano due tipi di storicità, quella che è loro propria e che agisce secondo particolari logiche e conflitti di campo e quella ad essi esterna che può contribuire a determinarne esiti, fisionomie, successi ed insuccessi. Il secondo è quello di sottrarre il concetto di valore artistico di un’opera al regime della genialità insondabile per riconsegnarlo ad un concreto orizzonte relazionale e differenziale, capace di ricostruirne ragioni e genealogia.