
Piero Gobetti - Pensare futuro. Come ricominciare senza ripetersi (2026)
Giornalista, editore, intellettuale precocissimo, Gobetti visse e raccontò l’Italia del primo dopoguerra e degli inizi del fascismo con una lucidità che ne fa ancora oggi una delle figure più fertili del pensiero democratico europeo, grazie a una riflessione concentrata su idee e linee di condotta rivolte non all’immediato, ma a un “tempo lungo” di trasformazione morale e politica. Lo mostra chiaramente questa raccolta curata da David Bidussa, che propone alcuni dei testi centrali della produzione del giovane studioso torinese. Gobetti non oppone alla tirannide uno schema ideologico, ma un metodo: pensare, scrivere, agire per formare cittadini consapevoli. Alla passività dell’antipolitica risponde con l’etica dell’impegno, all’apatia con la volontà di riforma. La sua diagnosi del trasformismo come “vizio nazionale” e la sua ricerca di un’Italia moderna e laica, in dialogo con l’Europa, sono strumenti preziosi per comprendere i limiti del nostro tempo.