
Igort - A cavallo con i poeti (2026)
La natura è un tema privilegiato di moltissima poesia giapponese, a cominciare da quella espressa con la tecnica dell'haiku, tesa a cogliere l'attimo. Matsuo Basho, il piú grande maestro di questa tecnica, trasse ispirazione da viaggi tanto faticosi quanto illuminanti, durante i quali percorse migliaia di chilometri su e giú per le piste poco battute del Giappone antico, in compagnia del fido Sora, poeta anche lui. Nel viaggio, sembra dirci Basho, c'è il segreto della bellezza, che deve essere imperfetta, discreta, asimmetrica, perché la simmetria è parodia, opera dell'uomo, appunto, e non della natura. Igort, a sua volta un grande viaggiatore e profondo conoscitore del Giappone moderno, ha ripercorso le tappe del cammino che Basho compí nel 1689, nel profondo Nord del Paese, e poi, sempre con taccuino e colori alla mano, si è diretto a sud, sulle tracce di un altro dei suoi amati maestri, il «vecchio pazzo per la pittura» Hokusai, per contemplare il mutevole Fuji, alla ricerca della stessa meraviglia. Questo libro raccoglie le parole e le immagini sgorgate durante questo duplice viaggio, compiuto in compagnia di un amico fotografo. È un haibun, un diario scandito musicalmente dagli haiku di Basho e dagli spazi bianchi sulla pagina, una mappa possibile per conoscere un Giappone forse inedito, poco noto al turista occidentale, un album dei ricordi e un esercizio zen. Mentre il click della macchina fotografica registra istantaneamente la realtà, racconti e disegni richiedono un tempo piú lungo, una sedimentazione.