
Albert Einstein, Sigmund Freud - Perché la guerra? (2026)
Nell’estate del 1932, mentre un’Europa ancora segnata dal primo conflitto mondiale si avvia verso il precipizio di una nuova guerra, Albert Einstein scrive a Sigmund Freud una lettera destinata a diventare una delle più intense e lucide riflessioni sul rapporto tra civiltà e violenza. Promosso dalla Società delle nazioni, lo scambio epistolare tra i due giganti del Novecento nasce come un invito a riflettere sulla possibilità di porre fine alla guerra, ma apre un confronto radicale sui fondamenti della convivenza civile, interrogando la violenza come problema etico, politico e psichico. Freud esplora le radici pulsionali dell’aggressività e la fragile tenuta della civiltà, mentre Einstein ragiona sulla responsabilità dell’individuo, sul ruolo delle istituzioni e sulla possibilità di un’autorità sovranazionale capace di prevenire i conflitti.