
Luca Mastrantonio (a cura di) - Milano porto di mare. La poesia e la città (2026)
Le città hanno sempre esercitato una speciale attrattiva sui poeti in cerca di esperienze, pane e gloria. Attraverso la loro voce Luca Mastrantonio ci racconta la Milano di ieri e quella di oggi, «città aggiornata, immensa scuola ove tutto, strade, vetrine, cassette per i rifiuti, impartisce lezioni di cose», per dirla con Savinio. E ce la racconta da una prospettiva particolare, quella della città lombarda come "porto di mare". Ben pochi sono infatti i poeti nati e vissuti a Milano, moltissimi invece quelli che vi approdano per i più svariati motivi, vi soggiornano per brevi o meno brevi periodi, la amano, la patiscono. Ma comunque ne riportano un segno profondo. «Questa antologia - scrive il curatore - usa i versi per raccontare Milano nel modo specifico della poesia e usa la città come pretesto per mostrare in quanti versi si può vivere, amare e morire in una metropoli che ha avuto, per lunghi tratti, la poesia al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica. Non è un'antologia critica o storica, ma una guida psico-geografica della poesia a Milano: privilegia perciò i testi in cui è forte l'elemento vocativo e locativo, dove la città è chiamata in causa attraverso una via, una piazza, un evento storico, un luogo simbolico. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che prova ad assecondare il flusso cronologico di biografie e edizioni, ma si trova a traversarlo, con traiettorie curve e spezzate, come derive.»