
Matteo Collura - Detto in parole semplici. A tu per tu con personaggi e fatti memorabili (2026)
Detto in parole semplici è un rigoroso, quanto efficace, esercizio di saggistica civile tradotto nell’immediatezza della conversazione pubblica. Attraverso una densa trama di rimandi ‒ che cuce la dolente lucidità di Manzoni all’inconscio teatrale di Pirandello, fino al magistero etico di Sciascia ‒ Matteo Collura persegue un’idea di letteratura intesa come supremo tribunale di verità e j’accuse contro le imposture del potere. Dall’eroico attraversamento della frontiera alle grottesche geometrie del delitto Tandoy, la Sicilia si fa prisma delle patologie italiane ‒ la giustizia piegata al calcolo, l’antimafia di consorteria ‒, ma lo sguardo di Collura si estende oltre i confini dell’isola per interrogare i grandi nodi della modernità. L’analisi si misura così con l’ambiguità del mito di Napoleone, precursore autoritario e civile dell’Europa unita, e con la natura stessa del libro: non oggetto di feticismo da collezionisti, ma ordigno critico e indispensabile strumento di sopravvivenza. In queste pagine, la memoria non è un inventario di cimeli. La lettura si rivela una pratica propriamente rivoluzionaria, un fitto e appassionato mormorio di ostinate voci che, lungi dal rassegnarsi al silenzio, invita a ritrovare nel valore della parola scritta la bussola per orientarsi nei chiaroscuri del presente e riscoprire, insieme agli italici difetti, la persistenza delle più nobili virtù.