Laura Imai Messina - I confini segreti del Giappone (2026)

Laura Imai Messina - I confini segreti del Giappone (2026)
Stretto nell'abbraccio del mare, il Giappone ha confini nettissimi. Eppure, quando lo si abita a lungo come Laura Imai Messina, ci si rende conto che sono moltissimi anche i confini interni, certo piú porosi, invisibili, ma densi da attraversare. Racchiudono mondi di significato e decriptarli richiede una grande competenza, ma se si compie lo sforzo, si arriva a una conoscenza piú profonda e appagante. In Giappone c'è un dentro, uchi, e un fuori, soto, per tutto. Una persona può appartenere a un livello della società ma non a un altro. Anche nella lingua esistono forme specifiche per posizionarsi rispetto all'interlocutore. E poi tutto si apre in momenti e con rituali ben precisi. Il 1° luglio si aprono ufficialmente la montagna e il mare, con gioiosi matsuri. A fine autunno si inaugurano i teatri e si «mostrano i volti» degli attori. E dopo l'inverno si aprono gli «specchi» delle profumate botti di sakè. Esiste perfino una stazione ferroviaria aperta solo due giorni l'anno, per la grande festa del santuario di Tsushima. Come un antidoto alla febbre dell'overtourism, con la poesia e lo sguardo fotografico a cui ci ha da sempre abituati, Laura Imai Messina ci guida in una serie di viaggi appassionanti nella provincia giapponese, su montagne sacre, isole disabitate o ricoperte di camelie, alla scoperta di luoghi magici come le risaie della prefettura di Nagano, dove la luna salta da una terrazza all'altra come una bambina salta la corda, o il monte Osore, confine tra il mondo dei vivi e dei morti, dove le persone gridano i nomi dei propri cari nella speranza di poterli raggiungere