L'Etica, che con Resistenza e resa rimane il culmine del pensiero bonhoefferiano è la più originale proposta di un'etica cristiana fatta dalla teologia negli ultimi decenni, non fu mai terminata, e venne pubblicata postuma solo nel 1949, unificando, in base a indicazioni contenute nelle carte di Bonhoeffer, i capitoli incompiuti e i vasti frammenti scampati al sequestro della Gestapo. Nelle intenzioni dell'autore, il suo libro doveva realizzare una critica e un rinnovamento radicale dell'etica cristiana, trasferendola dalla conoscenza astratta del bene e del male (in cui consiste appunto il primo peccato) alla conoscenza di Cristo crocifisso, che impegna la nostra eticità non nell'esame dell'atto, ma nell'atto stesso. La particolare condizione di incompiutezza e di evoluzione attestata dagli scritti che formano quest'opera richiede però una lettura in prospettiva storico-biografica, che subordini le parti più tenacemente luterane (la dottrina dei “mandati”, del “potere della spada”, del “primus usus legis”) alle più mature meditazioni del carcere e alle grandi tesi della conoscenza in Cristo, della responsabilità, della “sostituzione”. A questa lettura guida l’introduzione di Italo Mancini, già autore della profonda esegesi bonhoefferiana premessa a Resistenza e resa.
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