Gli scritti, organicamente sistemati in questi due volumi, raccolgono quanto l'Autore, in un arco di tempo di circa venticinque anni a partire dal 1930, ha scritto sul grande Ateniese, filosofo a lui congeniale e oggetto continuo di studio e di meditazione, stimolo quasi diuturno alla riflessione personale. Infatti, l'interpretazione di Platone, qui proposta, segue le fasi di svolgimento del pensiero dello Sciacca dagli inizi a oggi, anzi la critica del filosofo greco è spesso autocritica; ma il punto di vista teoretico non altera la prospettiva storica, né è a discapito del metodo filologico e della documentazione testuale. Cosi il lettore ha a disposizione una monografia viva e suggestiva.
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