Tucidide - Dialogo dei Melii e degli Ateniesi (1991)
a cura di Luciano Canfora, testo a fronte
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Nell’anno 416 a.C. gli Ateniesi - al culmine della loro potenza - aggrediscono la piccola isola di Melo, che si era proclamata neutrale, per imporre con la forza il loro dominio. Melo viene asservita, i suoi abitanti deportati o uccisi. Su questo episodio - macchia nella storia dell’impero ateniese - Tucidide costruisce un dialogo che immagina svolgersi tra Melii e Ateniesi al momento in cui questi ultimi sbarcano nell’isola. Al centro del dibattito, il nodo insolubile del diritto alla neutralità e della guerra "giusta": la neutralità che i Melii difendono e che gli Ateniesi non possono accettare senza indebolire il loro prestigio di grande potenza, e la guerra che per gli uni come per gli altri diventa di conseguenza una inevitabile "necessità". I Melii pagano con l’annientamento la loro scelta, ma il rimorso per la strage compiuta getta la sua lunga ombra sul crollo dell’impero di Atene nel 404.
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