Jean-Claude Van Damme fa il suo ingresso sulle scene alla fine degli anni Ottanta, quando l’«action movie» è a un punto di svolta. Dopo aver spinto il genere ai limiti delle umane possibilità, il corpo «biologico» di Bruce Lee e Sylvester Stallone inizia a trasformarsi nel «corpo tecnologico» dei cyber-attori. Film come "Die Hard" o "Last Action Hero" dichiarano deliberatamente la propria finzione sancendo un patto indissolubile tra cinema d’azione e «computer graphics». Van Damme diventa l’icona di questo nuovo modo di concepire il divertimento per immagini, firmando una serie di pellicole in cui il concetto di «arcade» soppianta ogni pretesa narrativa e le acrobazie guerriere dei protagonisti sono più vicine alle dinamiche del videogame che a quelle della palestra. Da "Senza esclusione di colpi!" a "Streetfighter" la vicenda professionale di questo «ragazzone» tutto muscoli e buona volontà diventa lo specchio fedele dell’immaginario popolare (non solo cinematografico) degli ultimi vent’anni. Arricchisce il libro un’appendice con una lunga intervista inedita al grande Jean-Claude e una filmografia completa e dettagliata.
Simone Bedetti (Bologna, 1971). Tra le sue pubblicazioni "La Hollywood d’Oriente. Il cinema di Hong Kong dalle origini a John Woo" (con Massimo Mazzoni, Bologna, 1996), "Il buddhismo tibetano" (Milano, 1998), "I segreti degli indiani d’America" (Milano, 1998). Vive a Fonopoli.
Lorenzo De Luca (Roma, 1966), saggista e sceneggiatore. Tra le sue pubblicazioni "Bruce Lee, il piccolo Drago" (Roma, 1990), "Bruce e Brandon Lee" (Roma,
"Gli eredi di Bruce Lee" (Roma, 2000). Tra i suoi film "Jonathan degli Orsi" (1995), "Aitanic" (2000), la serie TV «Extralarge 2» e «Noi siamo gli angeli» (1996).
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