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Adriano Prosperi - Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana. XIV-XVIII secolo (2013)
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06 giu 2019, 13:13
 
 
 
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Come ogni dramma teatrale, ciò che manteneva alta la tensione degli spettatori era l'incertezza dell'esito. Erano in gioco due vite, quella del corpo e quella dell'anima e tutte e due rimanevano in pericolo fino alla fine: una fine che si prolungava oltre l'esecuzione, quando il corpo rimaneva esposto alla folla, talvolta squartato e infilzato sulle picche talvolta pendente dalla forca, talvolta ancora "sparato" dai chirurghi nel rito della "notomia" pubblica. La sorte del corpo e quella dell'anima entrarono a far parte dei dialoghi che si svolsero tra il condannato e la folla per incanalarsi poi all'interno del confronto tra il condannato e gli esperti nell'arte del conforto, i membri di confraternite che si specializzarono in questa funzione e che, fiorite inizialmente nell'Italia centrosettentrionale fra Trecento e Quattrocento, si diffusero in seguito in tutta Europa.
 
 

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Stai guardando Adriano Prosperi - Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana. XIV-XVIII secolo (2013)!. Questo contenuto appartiene alla categori Saggistica e Manuali ed è stato aggiunto il 6-06-2019, 13:13. Oltre il Paradiso.
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  1. spinola
    spinolaspinola
    27 gennaio 2019 18:15
    grazie mille!!!
  2. selvaggio5
    selvaggio5selvaggio5
    7 giugno 2019 09:05

    grazie

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