
Dopo due romanzi di successo per un pubblico giovane e amante dei Caraibi che riflettevano la mia vita da favola, oggi ho deciso di narrare una storia differente. Perché potrebbe succedere a tutte, e i campanelli d'allarme, se si riescono a riconoscere, possono salvare la vita.
Io, ragazza dalle mille risorse e in perfetta salute, ho scoperto di essere come Angelina Jolie, l'attrice hollywoodiana portatrice di una mutazione genetica a carico del gene Brca1. È il 2013 quando la moglie di Brad Pitt vuole che tutti conoscano la sua storia per sensibilizzare il mondo su un tema al femminile che le ha fatto perdere la nonna, la madre e la zia. Tumore ovarico e tumore al seno. E mentre Angelina sa di essere portatrice ancora sana di questo gene e si impegna nella campagna di profilassi con la rimozione dei seni, delle tube e delle ovaie, io, donna di trentasei anni a cui non mancava nulla, scoprivo di avere un tumore triplo negativo: il più aggressivo e subdolo che esista.
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.