La ricerca della felicità oggi è una sorta di mania, alimentata da falsi maestri che vogliono farci credere di poter cavalcare sempre l’onda più alta, di poterci sentire in eterno al settimo cielo, se solo lo vogliamo intensamente, se impariamo a respirare bene o a nutrirci in modo corretto. Così facile non è, naturalmente, anzi è vero il contrario. Tra ideali e realtà finisce per aprirsi un divario e così la ricerca affannosa della felicità può rendere davvero infelici. Non ne avete abbastanza di dover sempre puntare al massimo, di dover perennemente trarre il meglio da voi? Vorreste piuttosto imparare a perdonarvi gli errori compiuti, smettere di rimpiangere inutilmente le occasioni perdute? Vorreste riuscire a impegnarvi in ciò che vi conviene davvero e che conta davvero per voi? Ebbene, se la risposta è sì, siete sulla buona strada, perché questo è il punto di partenza della contentezza permanente, che si oppone con un no deciso alla fugace felicità.
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