Arnoldo Mondadori Editore nel 1971 decise di portare nelle librerie un libro per ragazzi intitolato "Il manuale del giovane detective" e di affidarne la scrittura al commissario Mario Nardone, colui che risolse casi tra i più celebri, ancora oggi ricordati. Appena giunto nel 1947 in Milano, proveniente dall'esperienza nelle questure di Parma e di Pesaro, al commissario Nardone toccò il caso di Rina Fort, che uccise moglie e tre figli del suo amante. E poi la banda di Pierrot Le Fou, che ammazzò un tabaccaio e un suo amico. E la rapina di via Osoppo, bottino da seicento milioni di lire. E i bravi ragazzi di Angera, che colpivano solo di lunedì. E la banda Cavallero, la "banda della morte".
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