Nella mia ormai abbastanza lunga vita ho avuto molte occasioni di incontrare — in Italia e fuori — cittadini stranieri appartenenti alle più diverse categorie sociali, da Capi di Stato a taxisti e camerieri d'albergo. A ben rifletterci, l'argomento sul quale mi sono state più spesso rivolte più domande non appartiene, come sembrerebbe logico data la mia attività, alla politica italiana o europea, ma riguarda i Papi. Non vorrei esser tacciato di scarso spirito nazionale se esprimo, inerentemente, la convinzione che, senza sminuire il valore delle vestigia dell'antica romanità e dell'immenso patrimonio artistico e letterario arricchitosi di secolo in secolo, all'Italia il Papato conferisce un essenziale apporto di importanza mondiale, ferma restando la limpida distinzione dei due Poteri fissata dalla Costituzione Repubblicana, quando ha "democratizzato" i Patti del Laterano....
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