
«Senza accorgermi, dentro queste pagine, nate squinternate come squinternati sono i nostri giorni, ci sono le nostre notti, i nostri politici e tutta quella gente che corre sempre, dentro una città che non è città. È una pista, un circuito alla fine del quale non c'è la fine ma un inizio... Leggendo il mio libro capirete quello che vi voglio dire, in poche righe, con cronache e fatterelli di questa città-vita che si scioglie lungo la pista.» Don Antonio Mazzi è un prete di strada o, come ama definirsi lui, un «prete-rifugio»: rifugio per i diseredati, l'ultima spiaggia per quegli invisibili che popolano le nostre città. Famoso per le sue denunce e invettive in televisione o alla radio, è diventato un punto di riferimento non solo per parroci e educatori, ma anche per genitori, nonni e tutti coloro che, preoccupati per i propri ragazzi, chiedono di confrontarsi sui temi più vari. Non mollare raccoglie alcune richieste di aiuto da lui ricevute in questi anni difficili, che diventano spunto per affrontare le problematiche che ogni giorno ritroviamo nelle notizie di cronaca