Era uscito da un circolo virtuoso, giurando fedeltà alla nuova monarchia instaurata dalla Rivoluzione di Luglio: egli che, per le antiche tradizioni familiari, per gli amici coi quali era cresciuto, sarebbe stato tenuto a mantenersi fedele alla dinastia dei Borboni; egli che pure sapeva benissimo come la legittimità delle monarchie non può derivare dalle rivoluzioni o dai colpi di stato, ma dipende soltanto da un consenso secolare e spontaneo; egli che intimamente "disprezzava il nuovo sovrano", perchè vedeva in lui più un borghese che un re.