Antonio Di Carlo - La banalità del male nell’opera di Hannah Arendt (2017)
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Antonio Di Carlo - La banalità del male nell’opera di Hannah Arendt (2017)
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Partendo dagli esperimenti dello psicologo Stanley Milgram sul livello di aderenza agli ordini impartiti da figure autoritarie e sul conflitto tra questi e la coscienza e la dimensione morale dell'individuo, l'autore analizza e riflette sull'opera "La banalità del male" di Hannah Arendt. Il testo, pubblicato nel 1963, descrive il processo ad Adolf Eichmann, nazista imputato di crimini contro l'umanità, il popolo ebraico e crimini di guerra. La Arendt descrive il male incarnato da Eichmann come un male "banale": un male lontano dalla "grandezza dei demoni", un male portato avanti dall'uomo qualsiasi, quindi ancora più terribile. Tesi di Laurea in Scienze Psicologiche del Dott. Antonio Di Carlo, Università degli Studi "G. D'Annunzio", Anno Accademico 2012/13.
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Questo contenuto appartiene alla categori Saggistica e Manuali ed è stato aggiunto il 18-06-2018, 16:07. L’Impero Dei Sogni.
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