Altiero Spinelli - Gli Stati Uniti d'Europa e le varie tendenze politiche (2016)
Pdf
Era l’Italia di Cossiga al Quirinale, Craxi a Palazzo Chigi, Andreotti alla Farnesina, Natta a Botteghe Oscure e De Mita a Piazza del Gesù ed era l’Europa comunitaria a Dodici di Jacques Delors che, illudendosi di frenare la deriva verso il sottosviluppo, si era data l’obiettivo di una grande mercato entro il 31 dicembre 1992. A Washington regnava Ronald Reagan ed a Mosca Gorbaciov. Con l’eccezione rilevante del Capo dello Stato Napolitano, il mondo politico italiano ignora l’eredità culturale e politica di Spinelli, giovane comunista che potremmo definire gramsciano fino agli inizi degli anni ’30 poi libero pensatore seppure nella prigionia e nel confino fascista ed infine uomo politico puro della sola causa degli Stati Uniti d’Europa. Un paio di volte Spinelli è arrivato sulla soglia della stanza dei bottoni, prima in Italia quando Andreotti aveva pensato a lui come ministro degli Esteri in un governo sostenuto esternamente dal PCI e poi in Europa nel 1984 quando si illuse di poter presiedere l’Assemblea di Strasburgo ma fu sconfitto dall’ordine perentorio della signora Thatcher ai suoi deputati conservatori di votare il DC francese Pflimlin.