L. Cenciaioli, G. M. Della Fina - L’intrepido Larth (2017) STORIA DI UN GUERRIERO ETRUSCO
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“Nella prima settimana di novembre esplorava una tomba, la quale per la sua importanza sia di costruzione, che per gli oggetti contenutivi esige che sia particolarmente descritta”, così scriveva Gian Francesco Gamurrini nel primo resoconto della scoperta della tomba del Guerriero pubblicato nel fascicolo, relativo al febbraio 1881, della rivista “Notizie degli Scavi di Antichità”. La scoperta era stata effettuata da Riccardo Mancini mentre conduceva indagini archeologiche in terreni di sua proprietà. Il suggerimento di G.F. Gamurrini, uno dei maggiori archeologi del suo tempo, è stato alla base del progetto della mostra L’intrepido Larth. Storia di un guerriero etrusco allestita presso il Museo “Claudio Faina” e il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, due luoghi della cultura che si affacciano sulla stessa Piazza del Duomo e che – per motivi diversi – possono essere considerati i testimoni di una stagione dell’archeologia orvietana particolarmente vivace e che portò al pieno riconoscimento dell’etruscità della città.