Autorevole filosofo e combattivo militante, Roger Garaudy è una delle personalità contemporanee che esprimono la battaglia delle idee che ci svolge nella sinistra europea. Ben note sono le sue posizioni di dialogo e di recupero verso il mondo cattolico, di apertura verso il nuovo mondo cinese, di affermazione della coesistenza come priorità dell'informazione sul dogmatismo e la chiusura settaria. La tesi del «blocco storico», con lo sfondo di tali posizioni, ha costituito l'elemento più aspro del dissidio di Garaudy con il Partito comunista francese, culminato con la sua esclusione dal Comitato Centrale. In questo studio su Lenin, egli fa derivare l'idea del blocco storico dalla concezione leninista di una egemonia esercitata dalla classe operaia alla testa di un sistema di alleanze di classi.
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