Roberto G.M Caciuffo, Savino Melone - Fisica generale meccanica e termodinamica (1994)
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In un articolo pubblicato nel 1956 sul primo numero del Giornale di Fisica, un illustre scienziato italiano, Enrico Persico, deplorava un atteggiamento errato e innaturale degli allievi universitari di fronte all'apprendimento della Fisica; un atteggiamento fondato da un lato su uno spiccato disinteresse per il fenomeno fisico e le sue applicazioni pratiche, dall'altro su una eccessiva attenzione rivolta alla formulazione matematica. Nonostante i decenni trascorsi, l'approccio alla Fisica da parte dello studente medio non sembra essere mutato ed è esperienza ancor oggi comune quella di assistere a prove d'esame durante le quali persone senz'altro intelligenti, perfettamente in grado di maneggiare il formalismo matematico più complesso, annaspano penosamente non appena sia loro chiesto di descrivere a parole il fenomeno di cui si sta discutendo. Ora, è importante che lo studente sia educato al rigore matematico, ma è altresì importante che egli si renda conto che la sola matematica, "strumento di rappresentazione e di indagine del mondo fisico", non è sufficiente a risolvere i problemi e che il rigore è possibile soltanto dopo aver sostituito la realtà con un modello, la cui definizione risente della complessità del mondo e corrisponde ad esso soltanto in maniera approssimata. Per queste ragioni, abbiamo tentato di scrivere un libro per gli studenti di Fisica delle Facoltà di Scienze e di Ingegneria, nel quale gli argomenti tradizionalmente studiati nel corso di Fisica Generale I fossero presentati sì con precisione analitica, ma in modo da restituire la dovuta importanza anche alla descrizione fenomenologica rivalutando l'immagine del reale e sollecitando l'interesse all'osservazione empirica.