
.....Ernesto Rossi prima militò nel Partito d’azione, poi nel Partito radicale. Dal 1946 in poi egli assunse una posizione molto significativa sulle grandi questioni economiche- sociali. Ernesto Rossi fu un liberista a 360°, ma proprio per questo entrò in una polemica frontale con la Confindustria, l’Assolombarda, alcuni grandi gruppi finanziari ( vedi il suo scontro con il grande presidente della Confindustria Angelo Costa). In nome del liberismo Ernesto Rossi polemizzò con il capitalismo assistito ( Rossi lo chiamò “il capitalismo inquinato”) in tutti i suoi molteplici aspetti e con i suoi colossi ( Edison per l’elettricità, la Fiat per le automobili, La Montecatini per la chimica, la Snia Viscosa per le fibre artficiali, la Pirelli per i pneumatici). Da allora, cioè dagli anni 40, cominciò il sistema di Tangentopoli. Ad aggregarlo e a costruirlo furono due padri della patria, Vittorio Valletta e Enrico Mattei. Valletta finanziava tutti, tranne i comunisti. Enrico Mattei insieme a Vanoni e a Marcora fondò una nuova corrente nella Dc ( la sinistra di Base). Egli considerava i partiti come dei taxi, per cui sosteneva tutti, Msi compreso. Nel contempo gli va dato atto che con l’Eni diede all’Italia una grande impresa pubblica.
Le denunce di Ernesto Rossi furono numerosissime e tutte inascoltate.....
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