Michele Abbate - Parmenide e i neoplatonici (2010) DALL'ESSERE ALL'UNO E AL DI LÀ DELL'UNO
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Il confronto-scontro critico con le implicazioni concettuali e teoretiche della ontologia parmenidea, basata su una logica ferrea, ha determinato lo sviluppo storico della filosofia occidentale. Ciò appare evidente a partire dalla discussione di tale dottrina da parte di Platone ed anche alla luce della sua radicale reinterpretazione nell'ambito della tradizione neoplatonica. Tale reinterpretazione, per molti versi problematica per gli stessi autori neoplatonici che la propongono, consente di far luce su alcuni aspetti intrinsecamente aporetici della prospettiva teoretica neoplatonica. Il metodo di riflessione e la logica ferrea di Parmenide fanno emergere le difficoltà insite nel tentativo di rendere ragione, in senso metafisico e fondativo, del molteplice, del divenire e della differenza. Proprio in considerazione della fondamentale portata, ormai universalmente riconosciuta da tutti gli studiosi, della Wirkungsgeschichte del Neoplatonismo, è possibile comprendere in quale misura ed in che modo l'omologia parmenidea abbia, anche in maniera non diretta, influenzato e, per molti versi, determinato la natura stessa della riflessione ontologica e metafisica dell'Occidente.