Bocca di Magra, sospesa tra fiume e mare, collina e lingue di sabbia, fu meta della villeggiatura estiva di un gruppo di scrittori, poeti, funzionari editoriali che hanno segnato il nostro secondo Novecento. È in larga parte qui che Silvia Sereni, figlia di Vittorio, sceglie di evocarli, consegnandoci ricordi di rara intensità proprio perché personalissimi. Attraverso le sue parole ci accorgiamo che, anche abbandonate le vesti severe della città, erano donne e uomini in cerca di bellezza, in cammino verso un mondo migliore; e ne proviamo un'acuta nostalgia.