Gli anni '60 si aprirono con vivaci dibattiti sull'insegnamento della matematica. Ci si chiede come gli sconvolgimenti che la matematica ha vissuto negli ultimi cinquant'anni, con la rapida transizione da una visione euclideo-kantiana ad un nuovo assetto assiomatico di matrice hilbertiano-bourbakista, debbano modificarne l'insegnamento. Nel 1959 a Royaumont, nei pressi di Parigi, si tiene un Convegno promosso dall'OECE, dal titolo Le nuove matematiche, con il preciso obiettivo di fare il punto sull'attuale situazione dell'insegnamento della matematica nella scuola secondaria. Durante una delle conferenze, Jean Dieudonné, uno dei fondatori di Bourbaki, lanciò il grido A bas Euclid ("abbasso Euclide"), a voler significare l'inattualità della geometria greca ma, più in generale, di tutto l'insegnamento tradizionale.