L’opera, pubblicata nella seconda metà del 1920 per la prima volta, racchiude non soltanto alcune scoperte del filosofo russo che si dedicò agli studi della filosofia cartesiana in vista dell’ottenimento del diploma presso l’istituto EPHE, ma anche alcune riflessioni personali che hanno conquistato i contemporanei e che continuano a catturare l’attenzione dei lettori odierni. Nel complesso, si tratta di un’opera di semplice lettura per chi ha già avuto modo di studiare Cartesio: in caso contrario, potrebbe risultare leggermente ostica, dal momento che si tratta di riflessioni su un’opera che, a detta del filosofo stesso, è ben nota a tutti.