Alexandre Safran - La Kabbalà (1981) LEGGE E MISTICA NELLA TRADIZIONE EBRAICA
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Spesso la Kabbalà viene considerata una dottrina mistica della religione ebraica. In realtà è assai di più: il suo pensiero, fecondo e ricco, non si rinchiude, per coloro che lo studiano, in un sistema filosofico o religioso; non ha nulla di dogmatico. La sua pratica non offre a coloro che vi si dedicano il sentimento di un’unione totale con la divinità, quale provano, in generale, i mistici. La Kabbalà non si limita al compimento di un certo numero di riti. Per la sua aspirazione all’assoluto e la sua ricerca del contatto divino, merita, senza dubbio, di essere chiamata una mistica. Ma è, prima di tutto, una manifestazione creatrice dello spirito ebraico. Alla radice della Kabbalà vi è una prima Rivelazione. Ma questa Rivelazione deve rinnovarsi per ogni generazione, per ogni uomo, che essa conduce ad atti, la cui portata è grandissima, raggiunge dimensioni cosmiche, impegna anche la divinità. Essi determinano i rapporti di Dio con il mondo e con l’uomo.