Per uno strano mutamento del gusto, il lettore moderno ha quasi dimenticato che «Omero» non è soltanto l’autore dell'Iliade e dell'Odissea, ma dei meravigliosi Inni, che nutrirono l’immaginazione dei poeti e dei pittori nel Rinascimento e nel Barocco. Non sappiamo quando siano stati composti. Sappiamo soltanto che corporazioni di poeti - in primo luogo quella degli Omeridi - li andarono recitando per secoli in Asia Minore, e in Grecia, per rallegrare le feste dove si radunavano i greci e sopratutto gli Ioni «dalle lunghe tuniche». Probabilmente nel quarto secolo, qualcuno mise insieme la raccolta che noi possediamo.