È nell’estate del 1553 che Ignazio di Loyola, cedendo alle ripetute richieste dei suoi confratelli più intimi, si decise a confidare quei fatti della sua vita straordinaria dei quali riteneva che fosse utile conservare la memoria. Da poco aveva passato i sessant’anni, sarebbe morto a Roma nel 1556. A redigere il memoriale fu Luis Gonçalves da Câmara, che riportò quei racconti in maniera così fedele che a volte, dietro il velo della scrittura, sembrerà ai lettori di ascoltare la viva voce di Ignazio. Così nacque questa Autobiografia, conosciuta da molti anche come Il racconto del Pellegrino, gelosamente custodita in un archivio per oltre un secolo e mezzo. Come quelle di tutti i grandi maestri spirituali dell’umanità, anche la vita di Ignazio è divisa nettamente tra un prima e un dopo.....