Un principe con un castello in Austria, catapultato in Angola nel momento in cui la cosa più gentile che possa succedere è morire per un colpo secco di pistola, e non tra mille torture, dovrebbe trovarsi quanto meno a disagio. E invece no, dato che il principe è Malko Linge. Le sigle dei vari movimenti che si combattono tra loro basterebbero a confondere chiunque, ma per Malko, abituato a identificare ogni movimento con una persona, è abbastanza semplice stabilire che, in fondo, il movimento che preferisce è quello guidato dalla bella, selvaggia, spietata Graziella Lobito.
Gérard De Villiers è un autore crudo, duro; ama molto Malaparte e non disprezza Spillane. Malko Linge non è un personaggio crudele, ma nell'efferatezza si trova a suo agio. L'Africa è una terra selvaggia, e perciò crudele. Mescoliamo i tre elementi, De Villiers + SAS + Africa e avremo questo Vespaio in Angola, uno dei romanzi a più forti tinte che ifan di Malko possano leggere.