
siamo a Milano tra via Montenapoleone, via Manzoni , piazza della Scala e San Fedele.C’è una nebbia "così fitta che le lampade ad arco della strada e quelle dei negozi riuscivano appena ad aprirvi aloni rossastri”. E’ il 13 Gennaio del 1939 e nel bar del lussuoso albergo "Londra” si gioca al ponte. I giocatori sono dodici,divisi in tre tavolini da quattro. Sono quasi tutti stranieri: greci, americani, inglesi,un ebreo. Nel salone, sta, sprofondato in una lussuosa poltrona, con un bicchiere di cognac accanto il vecchio marchese Acrisles. Al bar il conte Ottaviano Merani, che bevendo whisky,attende il momento propizio per sfidare a duello il marchesino Enrico Acrisles, amante di sua moglie. In un momento di grande tensione, la diva di Hollywood Pearl Selsirca Adaire si alza dal suo tavolo e fa "il morto”. A 42 minuti dopo mezzanotte. donna Maria, la direttrice delle serate, scopre il cadavere contorto del marchese Acrisles. A prendere in mano la situazione è però uno dei giocatori, "il più straordinario”. Un omino alto non più di un metro e mezzo. ..Ha” il volto da faina,rugoso ed arguto, il naso aguzzo,gli occhi piccini e brillanti…Ma ciò che colpiSce di più è la sua cravatta :una larga cravatta a fiocco d’un incredibile colore cremisino”E’ Vladimiro Curti Bò, detective privato già apparso in "La gondola della morte” e soprattutto in "Il mistero della Vergine(dove si era permesso il lusso di risolvere il caso prima di De Vincenzi!). Lui fiuta il bicchiere,osserva il cadavere e sentenzia: il marchese è stato assassinato con l’acido prussico. Bisogna chiamare la Polizia.
De Vincenzi indaga a modo suo,ma gli aspetti psicologici del dramma gli sfuggono. Con due gangster reduci da Sing Sing, una diva hollywoodiana mezza squinternata, un baronetto inglese elegante ma ebete, il figlio della vittima che vuole battersi a duello nonostante la morte violenta del padre, gli svenimenti e i pianti della contessa Merani, siamo in piena paranoia. Ma Curti Bò ,l’holmesiano, vigila e con un anagramma dà la dritta giusta al Commissario.
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