La Via metafisica è un'opera capitale, sia perché fornisce, nelle sue poche pagine, un'introduzione corretta a quella parte della metafisica orientale nota come Taoismo, sia perché la sua esposizione - come accade ogni volta che si tratta di metafisica in senso proprio e tradizionale - è estensibile, per analogia, a ogni dottrina tradizionale, e trova il suo compimento e coronamento in quell'altra opera maestra che è Gli stati molteplici dell'Essere, di René Guénon.
«Matgioi» («Occhio del giorno») è il nome iniziatico che Albert Puyou, conte di Pouvourville, ricevette dal proprio Maestro taoista mentre si trovava nel Tonkino come alto funzionario dell'esercito e dell'amministrazione coloniali francesi.
Questo nome si trova perciò in testa al volume, non come pseudonimo letterario, ma per indicare che il suo contenuto non è il parto intellettuale di un individuo, ma la trasmissione di un insegnamento tradizionale.