
Il Parmenide di Platone. Atti del convegno 27-28 ottobre 1988 (1992)
A cura di Vincenzo Vitiello
Formato PDF pages 112 | 1.0 MB
"Si dica dunque che, com'è risultato, sia o non sia l'uno, esso stesso e gli altri, e in rapporto a se stessi e in rapporto al loro altro, sono assolutamente tutto e non lo sono, appaiono esserlo e non appaiono". Questa la conclusione del Parmenide. Si dica Che cosa va detto? cosa deve esser detto? La contraddizione. La estrema contraddizione dell'uno e dei molti, dell'essere e del non-essere, dell'apparire e del non-apparire. Se non s'intende questa contraddizione — la necessità di dire questa contraddizione, di un dire cioè che sia coinvolto nel contra-dire, che sia il contra-dire stesso — l'interpretazione del Parmenide può considerarsi fallita. Certo si può ritenere l'opera un puro giuoco dialettico, un arduo esercizio di ginnastica mentale fine a se stesso, se non addirittura uno scherzo. È questo il modo più semplice — e più facile — di liberarsi di un problema filosofico. In filosofia, però, non ci si libera dei problemi — li si affrontano, cercando, anzitutto, di comprenderli nella loro serietà ed ineludibilità (dal saggio di Vincenzo Vitiello).
DOWNLOAD
Come si scarica da UsersCloud?
E se l'autore ha la casella PM piena?
Come segnalare i link off-line (o altri problemi)?
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.