Il Tevere è senza dubbio il fiume di Roma, tanto da far dire che questa città non sarebbe esistita senza di lui.
Peraltro il suo corso rivela un senso storico e archeologico prevalente nel territori di Roma, con il quale ha uno stretto legame da secoli precedenti la fondazione stessa della città.
Ma è anche un dato di fatto concreto che il corso del Tevere si sviluppa dall'ultima striscia territoriale della Romagna alla Toscana, lungo una valle che si protende nell'Umbria e quindi nel Lazio con una serie di affluenti che in qualche modo lo collegano ad altre regioni, quali l'Abruzzo e le Marche.
Il Tevere è peraltro l'unico fiume appenninico che abbia un decorso orientato verso sud, offrendo un campionario delle varietà peninsulari che gli fanno attraversare colline, valli e pianure tra viti, pini e querce, paludi e laghi, oltre a farlo suggestivamente esprimere, tramite i suoi affluenti, in spettacolari cascate.
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