Presentando, nel 1927, il proprio volume intitolato The Renaissance of the Twelfth Century, Charles Homer Haskins non sottovalutava le
obiezioni che avrebbe potuto suscitare l'utilizzazione, a proposito di uno dei secoli centrali del Medioevo, del concetto di Renaissance, che
richiama sul piano terminologico - sia in lingua francese, sia nella mutuazione anglosassone di questa stessa parola - un ardito parallelismo con gli splendori laicizzanti (o ritenuti tali dalla storiografia di quegli anni) del Rinascimento italiano.
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