Due sono i presupposti sottesi al la scelta del titolo generale di quest'opera, Storia della teologia in epoca moderna. Come tali essi meritano
di venire precisati...
a) Da un lato, l'evoluzione peculiare della teologia cattolica a partire dal Cinquecento non può essere compresa adeguatamente, qualora tale
arco di tempo venga separato dal Medioevo e dall'antichità, quasi s'intendesse riconoscere nella coscienza ecclesiale del tempo o, quanto
meno presso i teologi, la consapevolezza di essere protagonisti di una nuova epoca, e dunque di dover inaugurare una riflessione teologica
adeguata, inevitabilmente moderna (così che il termine assumerebbe una connotazione valutativa). In questo senso, il titolo chiarisce senza equivoci che qui non si tratta della teologia cattolica moderna, ma della teologia cattolica in epoca moderna.
b) Dall'altro lato, poiché ogni impresa storiografica non può certamente essere pensata come ricostruzione neutrale, disinteressata e avalutativa di una determinata vicenda storica, acquista fondamentale valore sotto il profilo metodologico ed ermeneutico già solo il fatto di fissare la genesi e rinvenire le cause che presiedono al fenomeno in questione.
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.