Ex componente del disciolto gruppo musicale dei Curfew, Hollis Henry, è ora una giornalista free lance.
La nuova rivista Node, facente capo all'eclettica agenzia Blue Ant, le chiede di scrivere un articolo sull'arte locativa, una sorta di realtà aumentata che artisti utilizzano per creare installazioni virtuali in corrispondenza di specifiche coordinate GPS, grazie all'utilizzo di reti wireless.
Il servizio giornalistico presto si rivela essere un pretesto che Bigend, il capo della Blue Ant, ha escogitato per acquisire informazioni su un misterioso container che, come l'olandese volante, da anni viene spostato di nave in nave in giro per il mondo.
Durante la ricerca di informazioni sulla nuova forma d'arte, Hollis entra in contatto con un'introverso e problematico genio informatico, Bobby Chombo che si occupa della realizzazione tecnica delle installazioni locative.
Hollis si rende conto che Bobby è stato incaricato di monitorare la posizione del container, grazie alle sue competenze nel settore della navigazione satellitare.