Formato: Epub Dimensione: 0.1 mb
Personaggio dopo personaggio, trama dopo trama Cechov si fa neutrale e invisibile coscienza del suo tempo, gettando un limpido sguardo sulla vita che trascorre, giorno dopo giorno, in un'insensatezza terribilmente dolce, intima, accogliente. Così era per Cechov fino agli ultimi anni del secolo. Poi s'innamorò, e di lì a poco peggiorò la sua tisi. Amore e morte. Questi suoi ultimi racconti, scritti dal '98 in poi, non fanno che parlarne, presaghi. In Ionyc, Sull'amore, Che cara! i protagonisti appaiono isolati nella loro storia d'amore, felice o infelice. E non perchè l'amore li salvi, o dia quel senso che nel mondo si cerca invano, ma perchè l'amore, l'accettazione del proprio desiderio di felicità, dischiude all'io ciò che in tutto il resto - nell'immenso presente senza scampo, infinito, sempre uguale a sè stesso - non c'era: il futuro. Poi questa fede torna a dissolversi: così, ecco la galleria degli orrori rurali di Nel burrone, la cupa atmosfera de L'arciereo, la vicenda di Nadja e Sàsa ne La fidanzata. L'amore non c'è, non riesce a nascere, e solo la morte rimane.
Gli utenti del Visitatori non sono autorizzati a commentare questa pubblicazione.