Questo capolavoro di P. K. Dick è uno dei romanzi di fantascienza più importanti degli ultimi anni.
Il suo tema non è tanto la travagliata colonizzazione del pianeta Marte, quanto piuttosto la difficile lotta dell'individuo per vivere nella società e non affondare nei gorghi dell'alienazione.
Tutti i protagonisti hanno lasciato una Terra sovrappopolata per trovare su Marte uno scopo costruttivo, ma tutti conservano nel proprio io il seme dell'autodistruzione:
— Jack Bohlen, il tecnico perseguitato da allucinazioni: le macchine sono la sua specialità e il suo terrore.
— Arnie Kott, Capo del Sindacato Idraulici: scoprirà che ragione e follia sfumano l'una nell'altra.
— Manfred Steiner, il bambino che vuole cancellare il presente per non dover vivere il futuro: chi desidera servirsi del suo potere rischia di farsene travolgere.
Con questi, e molti altri personaggi, Dick ha intessuto una narrazione piena di colore, di drammaticità e di umorismo.
Ne emerge il ritratto di tutto un pianeta: una raffigurazione realistica, straordinaria e profondamente efficace.