Era incredibilmente bello ed affascinante e quel suo sguardo serio stonava con quello che chiaramente leggevo nei suoi occhi. Ariel gli si avvicinò, si mise alle sue spalle con le braccia conserte e mi guardò accigliata. Cominciai a muovere nervosamente le gambe per l’agitazione, lui lo notò e sorrise.
« A quanto pare hai già fatto amicizia con Ariel. So che a volte è un po’ acida ma è un ottimo medico»
Un medico. Ariel era un medico. Ora capivo la siringa e tutto il resto.
Appena finì la frase riprese a tossire ed io ebbi l’istinto di alzarmi; mi trattenni.
« Il mio nome è Daniel e ci tengo subito a precisare che non sono stato io a volerti qui se è quello che volevi chiedermi»
Seconda informazione: chiunque mi avesse rapita non era lui. Lo avrei capito anche se non lo avesse detto. Lo sentivo.
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