Da più di vent’anni un piccolo gruppo di appassionati, in Gran Bretagna e nei Paesi del Commonwealth, negli Stati Uniti d’America, in Francia, in Italia, in Spagna, in Austria, in Scandinavia, nel Sud America e in molte altre parti del mondo, si è occupato del fenomeno degli UFO, aeroforme extraterrestri o, come certuni preferiscono tuttora chiamarli, «dischi volanti»{6}. La passione è un fattore essenziale, poiché queste persone hanno dovuto combattere un insieme di opposizione massiccia, di apatia e di ridicolo per tutto questo tempo: e ora che si conoscono le raccomandazioni della Commissione Condon{7}, sembra veramente che le cose dovranno rimanere così ancora per parecchi anni.
Nonostante tutte le difficoltà, in diversi Paesi sono state accumulate abbondanti documentazioni; sono nate e sono sopravvissute alcune riviste serie; si sono appresi alcuni particolari sul comportamento degli UFO e di tanto in tanto è stata fatta qualche scoperta. Tuttavia, siamo costretti ad ammettere che, nel complesso, non ci siamo avvicinati alla soluzione del problema molto più di quanto vi fossimo vicini vent’anni or sono. A meno di essere disposti a prendere sul serio i «messaggi» dalle affermazioni non accertate da parte di certi «contattati»{8}, dobbiamo confessare di non sapere, ancora oggi, da dove vengano queste aeroforme extraterrestri e perché siano qui.
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