Paul Halter si rifà, dichiarandolo apertamente, alle opere di John Dickson Carr, maestro del giallo e specialista di enigmi della camera chiusa, ovvero di delitti apparentemente impossibili commessi in ambienti non raggiungibili dall’esterno. Qui, prendendo spunto da Carr a piene mani, ci presenta una maledizione, alcuni omicidi, un complesso intreccio di personaggi ed alcune coinvolgenti vicende d’amore.
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