A
parlarne è una tunisina che ha gestito la propaganda militare dell’Isis
sui social network e conosce molto bene i segreti inconfessabili del
mondo islamico. Ad esempio i bordelli dei terroristi, dove vengono
utilizzate donne occidentali come schiave del sesso. Un libro che riesce
ad aprire uno squarcio nell’organizzazione del Califfato che sta
terrorizzando il mondo, illustrando i meccanismi in atto al suo interno:
il ruolo dei social network, luoghi di reclutamento dei nuovi
combattenti, di cui si occupano le donne; i canali di finanziamento
(oltre ai video porno, il contrabbando di oro nero dai petrolieri vicini
all’organizzazione terroristica); la caccia ai cristiani; i
combattimenti e il reperimento delle armi; i contatti con i servizi
segreti occidentali e arabi.
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