Quell’anno, la primavera, un po’ in ritardo, avanzava a tutta birra con l’intento di riacciuffare il tempo perduto; gli alberi non erano mai rinverditi così all’improvviso, e gli uccelli riempivano il Bois de Boulogne col loro cinguettio gioioso. Eppure, in seguito non ci fu che sangue e putrefazione.
La casa dove avevo appuntamento alle due precise si trovava in rue du Ranelagh, nell’area compresa fra avenue Mozart e quai de Passy. Passando davanti, rallentai per esaminarla..........
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