Hugo Swart fece il suo ingresso in purgatorio poco dopo le nove della sera più calda dell’anno. L’evento lo colse completamente di sorpresa, lui e diversi suoi amici che, conoscendolo come giovane scapolo devoto, non riuscirono a conciliare questo fatto con l’idea del suo brutale assassinio.
Il suo stupore, ad ogni modo, fu di altro genere: non aveva nulla a che vedere con supposizioni e giudizi, e tutto a che vedere con l’improvviso spasimo, molto reale, quanto l’arma improvvisata con cui venne inflitto. E nell’ultimo lampo di coscienza riconobbe di avere commesso una trascuratezza inescusabile.
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