Una lettera anonima viene recapitata a Philo Vance, il noto esteta famoso per le sue investigazioni al fianco del suo amico, il procuratore distrettuale di New York John F.X. Markham. Con toni melodrammatici, lo scrivente invita Vance a sorvegliare molto da vicino una famiglia dell'alta società newyorkese, i Llewellyn, e in particolare il giovane Lynn. A tale scopo, esorta Vance a recarsi presso il Casinò Kinkaid, gestito da Richard Kinkaid, fratello della signora Llewellyn; si tratta di una casa da gioco clandestina frequentata dall'alta società. La lettera accenna a un possibile pericolo per Lynn Llewellyn se andrà a giocare il sabato sera, come sua abitudine.
Vance, dopo avere informato Markham, si reca sul posto e osserva i protagonisti del dramma da vicino. Le previsioni della missiva anonima sembrano avverarsi quando Lynn ha un collasso dopo avere bevuto dell'acqua e un medico prontamente accorso diagnostica un avvelenamento. I rapidi soccorsi salvano la vita del giovane, ma poco più tardi, mentre Vance sta riferendo a Markham l'esito della serata, una telefonata avverte il procuratore che Virginia, la moglie di Lynn, è morta avvelenata a casa Llewellyn.
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