Nella primavera del 421, subito dopo gli agoni dionisiaci, in cui Aristofane rappresentò la Pace, classificandosi secondo, fu stipulata la
cosiddetta pace di Nicia, la cui clausola principale prevedeva che tra gli Ateniesi, gli Spartani e i rispettivi alleati ci fosse ((pace, senza inganno e senza danno, per terra e per mare, per cinquanta anni >> (Tucidide, 5, r8, 3). Quel trattato di pace non era però destinato ad avere
lunga durata: «col passar del tempo, gli Spartani divennero sospetti agli Ateniesi, poiché c'erano questioni in cui non agivano secondo ciò
che era stato stabilito nei patti.
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