John Varley è uno degli autori più validi e interessanti tra quelli prodotti dalla sf negli anni 70 assieme a George Martin e Gene Wolfe. Dotato di serie conoscenze scientifiche, Varley ha iniziato la sua carriera narrativa nel 1974 su F&SF. Fin dai suoi primi racconti Varley presentava una prima visione della sua unica storia futura (come quelle di Asimov ed Heinlein): gli Otto Mondi, un milieu dai caratteri originali e multiformi. . Varley è dotato di un gradevole tocco linguistico e di una matura abilità nell’approfondimento della psicologia dei personaggi, . Questa utopia linguistica narra la storia di figli del talidomide, ambientata in una comunità del vicino futuro, è un classico; si tratta di un racconto allucinante, cupo, angoscioso, che rimarrà impresso nella vostra memoria.